Introduzione

Heliopolis
Culture Civiltà Politica
ISSN 2281 - 3489

 

La rivista Heliopolis è stata fondata a Napoli nel 2001 dall’Istituto Politeia ed è stata valutata dall'ANVUR in fascia B per il l'area 14 settore disciplinare A1

In seguito alla collaborazione stabile instauratasi col Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo dell’Università di Messina e col Centro Speciale di Simbolica Politica e delle Forme Culturali dell’Università dell’Insubria e infine mediante l’istituzione del C.R.E.S.O. (Centro di Ricerca sull’Ermeneutica Simbolica dell’Opera d’arte) di Napoli, ha riqualificato e potenziato le sue attività, guadagnando autorevolezza come strumento di elaborazione interdisciplinare e di diffusione scientifico-culturale, connotate dal comune interesse per gli studi nel campo della simbolica.

Questi studi hanno avuto nel frattempo una diffusione sempre più ampia presso università e altri enti culturali, favorendo iniziative, sfociate nella creazione di altre due istituzioni analoghi, il C.R.I.S.I.S. (Centro Ricerche di Iconologia, Simbolica politica e del Sacro) dell'Università di Teramo ed il Centro per la Ricerca dell’Immaginario e del Simbolico della Storia e della Politica dell'Università di Trieste.

Per favorire l’interscambio, la divulgazione e il potenziamento delle attività in comune ha preso corpo Symbolicum, organismo articolato di convergenza, che funge da unità federativa delle diverse istituzioni che vi afferiscono e che, in tal modo, riconoscono di operare tra loro in stretta contiguità di obiettivi e di orientamenti metodologici, pur sempre mantenendo ognuna la propria autonomia programmatica.

Dell’unità federativa Symbolicum la rivista Heliopolis è organo ufficiale.

Heliopolis è una pubblicazione di natura interdisciplinare. Si tratta, per la precisione, di un’interdisciplinarietà non generica, ma specialisticamente indirizzata e con vocazione sperimentale. Questa sua specifica particolarità deve considerarsi caratterizzante e risiede, sostanzialmente, nel rivolgere l’attenzione a tematiche e problematiche che coinvolgono, ad ampio spettro, le dimensioni del mondo simbolico.

Tale caratterizzazione si riscontra, in primo luogo, nella sperimentazione specialistica che comporta l’approfondimento di tematiche e metodologie pertinenti la simbolica politica e sociale, dalla quale peraltro ha preso le mosse l’intero complesso delle ricerche intraprese. Ma dedicarsi a questi campi d’indagine non può assolutamente prescindere dalla costante frequentazione dei classici del pensiero e della creatività, nelle multiformi declinazioni del loro manifestarsi.

In secondo luogo, la stessa sperimentazione interdisciplinare fa sì che le pagine della rivista si aprano anche a settori di ricerca rivolti tanto allo studio di fenomeni e di comportamenti naturali, quanto a quello dei metodi per indagare sulle strutture complesse, che sono in grado di interpretarli. Entrambi i settori concorrono in modo determinante alla definizione di strutture e dinamiche di rilevanza simbolica.

In terzo luogo, adeguata evidenza è prestata allo studio delle manifestazioni dell’ingegno creativo e al patrimonio artistico e monumentale, con particolare riguardo metodologico all’ermeneutica simbolica dell’opera d’arte e, in generale, di tutto ciò che rientra nei cosiddetti beni culturali, campo particolarmente fertile per la sperimentazione dell’analisi simbolica e per l’individuazione di quelle strutture di senso che svolgono nella collettività una funzione civile assolutamente insostituibile.

I risultati che si sono raccolti negli anni, attraverso lo sviluppo di queste tre grandi linee, possono dirsi confluire, in accezione molto ampia, in un’ermeneutica simbolica, che costituisce un universo ricettore e al tempo stesso promotore ed esplicativo di tutto ciò che ha e dà senso alle conoscenze e alle svariate forme del vissuto che investono gli aspetti più dotati di potenziale significativo.


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